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PRIMO GIORNO - Da Milano a Orlando

Sul Malpensa Express23 luglio ore 11.02

Siamo a Malpensa. L'aereo è in ritardo di circa un'ora. Abbiamo fatto tutti i controlli e ora siamo qui in attesa.

Questa mattina ci siamo svegliati di buon'ora e verso le 7.30 siamo usciti di casa. Sul tram abbiamo occupato tutto lo spazio in fondo, quello normalmente occupato dagli zarri, ma a quell'ora, non dovendo andare a scuola, erano ancora tutti a letto.

Filippo si è subito impataccato col latte al cacao che avevamo portato da casa.

Nota per la prossima volta: portarsi anche la cannuccia!!

Subito ci sono stati momenti di suspense perché sembrava si fosse bloccato il tram (conoscendo le linee tranviarie milanesi sarebbe stato un disastro). Per fortuna, dopo qualche titillamento da parte del conducente, il tram è ripartito. Quindi metrò, treno e finalmente siamo arrivati a Malpensa.

Al check-in abbiamo incontrato Stefi, anche lei diretta ad Atlanta e poi S. Francisco. Ci ritroveremo sull'aereo!

Abbiamo lasciato giù i bagagli (solo 46 Kg per 4 bagagli!) e cercato di cambiare i posti che ci avevano assegnato nel check-in on line. Purtroppo non sono riusciti a trovarci dei posti vicini: abbiamo tutti posti nella fila centrale uno dietro l'altro! Speriamo di riuscire a cambiarli dopo!!

Dato il ritardo dell'aereo non siamo sicuri di riuscire a prendere la coincidenza, comunque ci hanno riservato dei posti anche su quello dopo.
Tra poco dovrebbero aprire l'imbarco.

Comincia l'avventura!!!!

Siamo riusciti metterci vicini almeno a coppie, Davide+Nadia e Luca+Filippo.

Il volo, per vari motivi (tra l'altro perché mancava l'alimentazione per gli aspirapolveri) è partito con quasi 2 ore di ritardo.

Il volo è passato lentamente: 11 ore fra pasti, spuntini, film, libri e giochi. Verso la fine del viaggio (erano le 22 ora italiana) ormai Filippo era molto stanco, ma logicamente non voleva dormire. Dopo un po' di lotta si è addormentato e non si è più svegliato neanche all'arrivo e neanche sotto l'invito di un gelato!

Al momento dello sbarco è iniziato il vero cinema della giornata.

Prima di tutto il controllo dei passaporti con scan della retina, impronte digitali ecc. (ora siamo negli schedari USA wow!!) con in sottofondo Filippo che piangeva e diceva di voler tornare a casa (e le varie persone da quello dei passaporti a quella del rebooking che cercavano di consolarlo).

Attesa ad AtlantaPoi il recupero dei bagagli, il passaggio alla dogana e la scoperta che sul volo per Orlando avevano prenotato solo 3 posti (quelli di Luca e dei bambini)! Dopo aver reimbarcato i bagagli ci siamo diretti al gate da dove sarebbe dovuto partire il volo, io ero in lista di attesa, ma prima di me si infilavano continuamente quelli con maggiore priorità (più miglia e altre cose così). Il volo sarebbe dovuto partire alle 8.20 pm, ma veniva continuamente rimandato perchè mancava l'equipaggio. Alla fine il volo è partito dopo mezzanotte, ma io sono rimasta giù. Abbiamo deciso di separaci per non rischiare di non riuscire a trovare 4 posti sul volo della mattina. Io sono rimasta all'aeroporto, dove mi hanno dato copertina e nécessaire per la toilette e mi sono piazzata sui sedili insieme ad una tizia marocchina. La poveretta era la prima volta che volava, non parlava inglese e si è trovata in questa situazione assurda! Io l'ho aiutata a tradurre e mi è venuto un gran mal di testa a passare da inglese a francese, e l'ho anche confortata, era un po' disperata all'idea di restare da sola in aeroporto la notte!

Non abbiamo dormito gran che, l'aeroporto di Atlanta è molto rumoroso, luminoso e con un continuo via vai.

La mattina (alle 5 ora locale) abbiamo fatto colazione e lei si lamentava che il croissant non era come quelli francesi. Io invece mi sono presa un muffin e un bicchierone di caffè. Finalmente verso alle 7 siamo entrambe partite per Orlando dove lei ha una sorella.

Nel frattempo Luca e i bambini erano partiti per Orlando alle 0:30 (6:30 ora di Milano) e sono poi venuti a prendermi all'aeroporto la mattina.

Il racconto di Luca

Arrivo alle 2:00 ora locale ad Orlando, mezz'ora di attesa per i bagagli, altra mezz'ora per recuperare l'auto e un'altra mezz'ora per arrivare all'albergo. A questo punto ci ritroviamo all'albergo alle 3.30 per entrare nella nostra camera per una qualche ora di sonno (alle 8 avevamo appuntamento con Nadia all'aeroporto).

Con grande sorpresa la nostra prenotazione era sparita (secondo me per un errore informatico a seguito di un cambio di data...) e quindi ci siamo ritrovati a dormire in macchina davanti all'hotel, con 30 gradi e 100% di umidità fuori e un po' di più all'interno...

Alle 6.45 i bambini si sono svegliati (io ero sveglio da un po'...) e ci siamo diretti ad una colazione all you can eat per iniziare a dovere la giornata con la giusta dose di colesterolo. Dopo colazione ci siamo recati all'aeroporto e ci siamo finalmente riuniti!


Fratelli in attesa
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