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Nel mio post precedente ho parlato del rovescio della medaglia, ora invece provo a fare un elenco, sempre in ordine sparso, delle cose che mi piacciono di questo Paese.

Può darsi che certe cose, magari anche migliori, ci siano anche in Italia, ma evidentemente non le ho molto vissute quando ero lì.

Ovviamente si tratta della mia visione personale da questo angolo di Belgio che sicuramente non è rappresentativo.

  • La gente è, in linea generale, molto meno stressata.
  • Perfetti sconosciuti ti salutano con calorosi bonjour a qualsiasi ora del giorno e della notte.
  • Gli automobilisti si fermano per farti attraversare, non ti suonano se sei in bici davanti a loro e rispettano i limiti di velocità. Con le dovute eccezioni, gli scemi ci sono ovunque.
  • La birra buona ed economica.
  • Il cioccolato, le praline, le gaufres, le patatine fritte.
  • Verdure nuove e sconosciute e tutte le varietà possibili di cavoli.
  • La carne, il latte, le uova.
  • Le mucche che pascolano beate.
  • Essere a 20 minuti dal centro dell'Europa.
  • Un marito che torna a casa ad ore decenti, un po' più presente nell'organizzazione familiare di tutti i giorni e soprattutto meno stressato.
  • La scuola molto più economica: alle elementari quaderni e fogli forniti dalla scuola, la mensa a 3€ e il dopo scuola una manciata di euro, si pagano solo le ore che si fanno.
  • Una scuola dove fanno giocare fuori, sempre, qualsiasi sia il clima.
  • Una genitorialità meno ansiosa (cioè, qui la figura dell'ansiosa la faccio io...)
  • Insegnanti meno stressati e molto meglio considerati.
  • Le formazioni gratuite e altamente specializzate per chi cerca lavoro (ne ho seguita una in autunno pagata dal FOREM e organizzata da Culture in Vivo).
  • La multiculturalità e l'incontro, arricchente, con gente diversa da me.
  • La città pedonale anni '70.
  • Un incredibile numero di associazioni che fanno cose finanziate più o meno con soldi pubblici (e piccoli contributi degli utenti), ad esempio il collectif des femmes.
  • Vanno pazzi per le cose italiane.
  • L'accento italiano è sexy.
  • L'essere italiano è cosa del tutto normale.
  • L'essere straniero è cosa del tutto normale.
  • Non parlare bene il francese è cosa del tutto normale.
  • Parlare almeno 3 lingue è cosa del tutto normale.
  • I miei figli bilingui.
  • Essere obbligata ad imparare strabene una lingua.
  • Immergermi in un'altra cultura per riscoprire la mia.
  • Puoi andare da qualsiasi medico (convenzionato o no) e comunque una parte ti viene rimborsata.
  • La casa col giardino.
  • I prati qui vicino a casa con pecore, galline, capre, oche.
  • Il laghetto che si ghiaccia d'inverno.
  • Il laghetto pieno di uccelli.
  • Il verde e i boschi, che sembra di essere in montagna.
  • Gli sconti per i demandeurs d'emploi.
  • La sovvenzione statale alla "filosofia laica".
  • La possibilità di scegliere tra svariate religioni a scuola, tra cui "morale laica".
  • I diritti civili, in particolare il diritto ad amare chi si vuole e morire come si vuole, con dignità, consapevolmente.
  • Il rispetto per le idee, credenze, convinzioni, filosofie dell'altro. Sicuramente ci sono anche qui gli intolleranti e i razzisti, ma mediamente vedo molto meno proselitismo e molto più rispetto e tolleranza.
  • I titres-services per pagare la colf in regola (e avere un parziale rimborso del costo).
  • Il sito per trovare la babysitter e avere un'assicurazione in caso di incidente.
  • La maison des cyclistes.
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