Casa e famiglia

La nostra casa in costruzioneOggi ci hanno consegnato le chiavi della nuova casa…
Non ci sono riscaldamento, gas e acqua calda, ma ci sono acqua fredda e luce.
Da domani si cominciano i lavori, al freddo e al gelo!
EVVIVA!! :-)

Qui puoi vedere com'era la vecchia casa all'inizio del 2001.

Imbianchino all'operaPrima di entrare nella nostra nuova casetta è stato necessario dipingerla e, soprattutto, montare la nostra bellissima nuovissima e rossissima cucina IKEA!
Dopo settimane di lavori, siamo finalmente entrati nella casa nuova!!!

Filippo sul balcone Con l'arrivo delle belle giornate finalmente si può stare a giocare sul balcone!

Davide e Filippo mangiano nella tendina

E perché no, fare anche un bel pic-nic!!

2011E un altro anno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà?

Siamo andati a passare la vigilia di Capodanno a casa del nonno M. Il clima non era per nulla da ultimo dell'anno, c'era un bel sole e quasi caldo.

Abbiamo fatto una bella passeggiata tra i campi dove abbiamo potuto osservare svariate impronte di qualche ungulato, forse caprioli, forse cinghiali.

Louvain-la-NeuveVisitare un paese perché sarà la tua casa è qualcosa di totalmente diverso dal visitarlo per turismo.

Quando si viaggia, in vacanza, si cerca il memorabile, ciò che rimarrà nei nostri ricordi come segno indelebile di quella esperienza, si osservano le varietà dell'architettura, la bellezza dei paesaggi, si provano gusti nuovi e si cerca l'esotico, il diverso, il lontano da noi. Questo indipendentemente dalla meta del viaggio: ciò che si vuole è la non quotidianità, la non banalità, la non consuetudine, qualcosa da raccontare e ricordare.

Il luogo dove abiti è invece, per definizione, un luogo quotidiano; deve essere rassicurante, amichevole, domestico; quando si guarda il luogo in cui si vive si osservano altre cose: si cerca l'utile, il consueto e l'ordinario. Si cerca la comodità, la familiarità, lo standard.

In questo mio ultimo viaggio in Belgio ho sentito questa differenza: non ero più la turista in cerca di attrazioni, ero la cittadina in cerca del luogo dove vivere.

Questa non è dunque una piccola guida per viaggiatori, ma le impressioni di un'emigrante.

ArcobalenoOggi sono passata dalla scuola di Filippo a prendere le ultime sue cose rimaste e a lasciar giù un po' di giochini: quando si trasloca è una buona occasione per eliminare il superfluo, anche se è una cosa che riesco a fare con molta difficoltà. E con questo ho chiuso definitivamente un capitolo.

Venerdì 15 Filippo ha fatto la festa dei remigini e mentre andavamo via ha detto "non li rivedrò più i miei compagni". Non era una domanda. L'anno prossimo per lui comincia una nuova avventura: imparare a leggere e scrivere in un'altra lingua.

La settimana prima Davide aveva fatto la festa a scuola e si era messo a piangere. Emozione? Stress? Non so. Anche lì, capitolo chiuso. Davide finisce un ciclo, ma non ne comincia un altro. Per lui sembra che sia tutto a posto, ma sarà così?