Amici pelosi

Addio Loreley...È stato bello averti con noi.
Sei arrivata da noi un giorno d'estate e te ne sei andata in un giorno d'inverno.
Mi piace ricordarti quando ti arrampicavi tra i libri e quando lottavi con Su Gologone.
Quando sei arrivata, lui ti soffiava contro, curvava la schiena e rizzava il pelo, poi fuggiva quando tu lo inseguivi, ma avete fatto amicizia e tu cercavi di prendere il latte succhiando il suo pelo. Stavate lì, acciambellati assieme, beati.
Quando volevi un posto tuo, ti infilavi sotto il piumone, quasi invisibile tra le morbide pieghe, e stavi lì dalla mia parte, a scaldarmi il posto. Ti piaceva anche andarti a riposare sullo stendipanni (quando era pieno di morbidi vestiti asciutti) oppure sui nostri vestiti sparsi sul letto. Sembravi beata.
Eri una bella micina, vivace, un po' matta.
Mi piace ricordarti così, nei tuoi momenti felici, quando saltavi sul tavolo per leccare il latte dalle tazze: non si poteva toglierti gli occhi di dosso perché ce lo bevevi letteralmente da sotto il naso! Una mattina mi sono distratta e ho sentito Filippo che gridava "ia ai, ia ia! mio ta! ia ia!" (vai via Loreley è mio il latte! Vai via!). Eri salita sul seggiolone e stavi leccando il latte dalla tazza di Filippo!
Ti piaceva assaggiare qualsiasi cosa, leccavi addirittura lo zucchero e poi ti arrampicavi senza sosta, anche in cima ai mobili della cucina e da lassù ci guardavi come a dire "venitemi a prendere ora, se ci riuscite!"
A volte, quando cercavo di addormentare Filippo, salivi sul lettino, come per controllare cosa stavamo facendo. La camera di Davide invece era sempre chiusa per te, perché ti piaceva troppo arrampicarti sui suoi scaffali, buttando giù le varie cianfrusaglie!
Spero che tu sia stata felice qui con noi e spero che ci perdonerai se non siamo riusciti a curarti.
Gli errori si pagano e l'averti perso è un prezzo altissimo per la leggerezza che abbiamo avuto, per non aver capito che stavi così male e per non averti dato le cure giuste al momento giusto.
Addio Loreley, bella micina.

SugologoneSugologone ha vissuto con noi per quasi 10 anni. Ha avuto una vita piena e le sue 7 vite se le è evidentemente giocate tutte.
È arrivato in una gabbietta di ferro e come prima cosa mi ha graffiato. Pensavamo fosse una micina, ma poi si e rivelato un micione. Fin dall'inizio ha mostrato un caratterino tutto suo. Aveva circa sei mesi e già subito si è preso una bella polmonite.
Quando era piccolo e giovane ha fatto tanti disastri: srotolare gomitoli, far cadere i pesci e via dicendo.
Ha dovuto cambiare un po' di case e adattarsi a nuovi umani.

Quando è nato Davide lui, forse per lo sconforto, è caduto dal balcone e si è rotto una zampa. Ma da gatto testardo si è sfilato il gesso per ben due volte e poi, con steccatura e chiodi, ha tentato di nuovo un balzo felino, finendo rovinosamente sul marciapiede, un piano più in basso. Dopo questa disavventura gli è rimasta la zampina sghemba, ma nonostante questo ha ripreso a saltare sui mobili e fare acrobazie.

Su Gologone giugno 2009

Su Gologone è il nostro primo simpatico gattino.

Fabio (mio fratello) me lo ha regalato per il mio 26esimo compleanno. Il micio è stato consegnato esattamente il 30 marzo 2000, il giorno prima del matrimonio!

E’ un gatto molto particolare e, nonostante sia stato castrato, è molto attivo e ne combina di tutti i colori. In realtà ultimamente comincia ad essere un po' vecchietto e preferisce starsene a poltrire, per poi svegliarci alle 6 del mattino con miagolii strazianti.

Quando era giovane, per lo shock della nascita di Davide, si è buttato giù dal balcone fratturandosi una zampina. L’operazione per mettere i chiodi al gatto è costata quasi un milione (di lire!), infatti non c’è stata solo l’operazione, ma anche 3 successive ingessature... Il simpatico gattino, infatti, si è ributtato dal balcone con i chiodi nella gamba, facendoli spostare, è stato quindi ingessato, ma s'è tolto il gesso, poi reingessato, ma se l’è tolto di nuovo, infine steccato e fasciato e questa volta non è riuscito a togliersi nulla!! Dal veterinario lo avevano soprannominato "gatto Houdini".

Ultimamente il poverino ha subito molti altri shock: la nascita di Filippo, l'arrivo di un'altra micina, Loreley, la morte di questa micina, alla quale si era già affezionato, ed infine l'arrivo di Kitty, verso la quale ha ancora un sentimento ambivalente.