Loshdain, 13 Ambyrmont, anno 1000

Siamo pronti a ripartire verso Specularum: il viaggio della reliquia non può fermarsi.

Il Borgomastro e i suoi due collaboratori Slade e Patrel sono venuti a congedarsi da noi prima della partenza e ci hanno comunicato di aver mandato una staffetta verso Specularum per avvertire della situazione. Inoltre hanno deciso di dislocare quattro guardie cittadine per venire con noi.

Slade ovviamente ha fatto finta di nulla e noi pure, vedremo tra un'oretta che ci dirà.


Avevo per caso detto che volevo l'avventura? Non si può dire che gli dei non mi abbiano ascoltata... Per una sola giornata direi che ne ho avuta abbastanza. Quando tornerò a Slapdash o qualche altro luogo civile devo ricordarmi di accendere un cero ad Apollo perché oggi devo, per ben due volte, la vita a lui.

La prima volta è stata quando il falso Slade ci ha teso un'imboscata e un suo compare mago ci ha fritti per bene con una palla di fuoco. Mi ricordo solo un uomo a cavallo sulla collina, Macha che grida "Mago!" poi una gran luce, un gran caldo, un gran male, buio e quindi mi sono risvegliata come da un incubo, nuda e pelata su una panca nel tempio a Slapdash, con sei sacerdoti che mi circondavano e mia sorella accanto, più simile ad un carboncino che altro.

La seconda volta è stata poco fa, quando ho trovato una trappola qui nel corridoio, ma nel contempo l'ho fatta scattare, liberando una bella pioggia di fulmini. Se non fosse stato per Galad che subito mi ha curata, ora sarei ancora un cadavere, per la seconda volta in uno stesso giorno, eh no!

Per farla breve le cose sono andate così: il falso Slade, un mago e un gigante con un orsetto domestico ci hanno teso un'imboscata, ma, grazie ai nostri prodi guerrieri, il gigante, l'orso e il mago sono stati abbattuti. Anche le povere quattro guardie, che tra l'altro abbiamo pure abbandonato sul campo, spero che qualcuno le vada a recuperare. Il falso Slade invece si è dileguato. Sulla strada del ritorno verso Slapdash, un'aquila gigante ha rapito l'Iluminato per poi mollarlo e tenersi solo la reliquia.

A Slapdash, Caius ha interrogato il vero Slade e ha appurato che non era lui l'attentatore, in effetti la calligrafia nel biglietto che abbiamo ricevuto non corrisponde a quella del verso Slade. Nel frattempo io mi stavo risvegliando affamata e piuttosto scombussolata nel tempio. Non è un'esperienza che consiglio a nessuno. Macha era conciatissima, ma prima di farsi curare mi ha raccontato l'accaduto ed è voluta andare anche lei da Slade. Solo dopo, quando anche l'Illuminato è stato riportato cadavere al tempio, si è lasciata curare. Oggi i sacerdoti hanno avuto un bel daffare.

Grazie all'Illuminato, abbiamo scoperto che la reliquia si trova qui da qualche parte, a Keep Anelle. Abbiamo deciso di non indugiare e, dopo esserci ben equipaggiati, siamo partiti, accompagnati da Slade e dall'Illuminato.

Keep Anelle non è poi così diroccato come ci saremmo aspettati. All'interno molti edifici sono semi crollati, ma ce ne sono alcuni addirittura col tetto.

Appena entrati, dopo aver miracolosamente superato il ponte levatoio mezzo distrutto, abbiamo controllato un paio di porte degli edifici più vicini, ma non c'era nulla di interessante. Abbiamo così deciso di proseguire lungo la strada principale. In un piazzale, mezza nascosta dalla polvere, abbiamo visto una scritta incisa nella pietra che diceva "questo posto è chiuso dal 935".

Poco più avanti abbiamo cominciato a sentire dei rumori come di zoccoli, io mi sono avvicinata per sbirciare cosa ci fosse dietro l'angolo e ho visto una specie di demone dalla forma di cavallo: era tutto nero, grosso, con del fumo nero attorno alle zampe e scintille che si sprigionavano da sotto gli zoccoli ogni volta che li sbatteva. Stavo tornando indietro quatta quatta quando ho pestato un ramoscello e subito ho sentito il cavallo muoversi verso di noi. Mi sono messa a correre urlando "mostro!!!" Il cavallo è corso verso di noi, ci ha visti, si è fermato fissandoci con occhi rossi come braci e il fumo che gli usciva dalle narici e quindi ci ha attaccati!

Io sono riuscita a colpirlo con qualche freccia, ma molte sono andate a vuoto. Caius ha rotto la sua balestra nel cercare di colpirlo e anche con le spade nessuno dei tre guerrieri aveva molta fortuna. Io per fortuna avevo ancora memorizzato il dardo incantato, e ho potuto colpirlo con quello, ma farlo fuori è stata dura. Slade ha provato un paio di incantesimi, ma senza successo (uno ci ha detto che avrebbe dovuto terrorizzare il cavallo). Macha ha provato a scacciarlo come fosse un non morto, ma pare non lo sia (in effetti non mi sembrava morto). Nel frattempo Galad e Caius sono stati colpiti da zoccolate, per fortuna sono ben corazzati. Finalmente due ultimi colpi ben piazzati da Julius e Galad lo hanno steso (e spento) definitivamente. Tanto per non perdere l'abitudine, Caius ha tagliato la testa al cavallo focoso. Io invece mi sono presa qualche crine come ricordo, non si sa mai che possano servire.

Macha a quel punto ha detto di aver sentito un rumore. Seguendone la provenienza siamo arrivati ad una stanza dove, tra le travi semi crollate, si annidava un pipistrello gigante. Nella stanza ci sembrava anche di aver visto movimenti di persone. Appena Caius ha sfondato la porta gridando "venite fuori e non vi sarà fatto nulla", il pipistrellone se n'è fuggito e da dietro dei mobili semi distrutti sono comparsi due elfi giovanissimi, probabilmente fratello e sorella, ben vestiti e abbastanza ben equipaggiati. Ma che ci facevano lì? Macha glielo ha domandato, ma il ragazzo ci ha chiesto a sua volta cosa ci facessimo lì noi. Caius ha risposto "siamo in missione per conto di Apollo" e quando anche l'Illuminato si è fatto vedere, quei due si sono inginocchiati esclamando "per servirvi!!" L'Illuminato gli si è avvicinato, li ha presi a sé e gli ha detto qualcosa. Alla fine abbiamo capito che i due sono entrati da qualche buco nelle mura a est e che sono in giro per la loro iniziazione. Gli abbiamo consigliato di andarsene al più presto, peccato che nell'indicargli la via principale, ci siamo dimenticati di dirgli del ponte... quando ce ne siamo ricordati li abbiamo visti precipitare nel fossato... per poi rispuntare, probabilmente pieni di spine, ma spero incolumi.

Liberatici dei ragazzini, ci siamo diretti verso la zona con gli edifici più intatti. Le finestre erano in qualche modo chiuse, sbarrate da qualcosa che impediva di vedere all'interno. Abbiamo girato in cerca della porta e ci siamo imbattuti in un fenomeno stranissimo: in mezzo al vicolo si levava un muro di oscurità nera ed impenetrabile persino con l'infravisione. La sfera luminosa che Slade aveva montato sul suo bastone riusciva in qualche modo ad annullare il buio, ma la luce stessa veniva assorbita, per cui il vicolo risultava illuminato dalla sola luce esterna, molto fioca a causa della fitta vegetazione che cresce attorno a questo posto.

La porta da cui siamo entrati era nuova e ben tenuta, non c'erano trappole ed era chiusa a chiave. Sono riuscita ad aprirla senza problemi e dentro abbiamo trovato una stanza buia, con una parte immersa nella stessa oscurità impenetrabile che c'era nel vicolo. Slade a questo punto è scomparso, si è reso in qualche modo invisibile, anche se la luce sopra il suo bastone è rimasta. Per poter vedere nella zona di oscurità però abbiamo dovuto accendere anche delle lanterne, perché la luce di Slade annullava il buio, ma non illuminava. La stanza dove ci siamo ritrovati non aveva evidenti segni di distruzione, anzi in alcuni punti sembrava fosse stata messa a posto di recente, il pavimento era sgombro e ammassate contro le finestre c'erano masserizie varie, in modo da bloccarle e impedire la vista dall'esterno. Mentre noi esploravamo la parte immersa nell'oscurità, l'Illuminato e Julius, con una lanterna, sono rimasti nella parte non oscura a controllare la porta d'ingresso. Sul fondo della stanza abbiamo trovato alcuni  pagliericci e su un lato un'altra porta. Anche in questa porta non ho trovato trappole, ma purtroppo la serratura era ostica e mi si è rotto pure un grimaldello! La porta era anche parecchio robusta perché Caius si è quasi rotto un piede nel cercare di sfondarla, per fortuna Julius ha avuto più successo. Certo che se volevamo passare inosservati questo non era il modo migliore!

Siamo entrati tutti quanti nella seconda stanzetta, scarsamente illuminata da alcune torce, con qualche scaffale vuoto e un vecchio tappeto. Sul fondo della stanza abbiamo trovato un altare dedicato a Aravn* dall'aspetto piuttosto vecchio. Meno male che qui doveva essere tutto distrutto! La luce di Slade ad un tratto si è spenta, non ho capito se perché lui l'ha messa via o per che cosa.

Mi sono messa a cercare attorno all'altare se c'erano passaggi o altro di strano e ad un tratto ho sentito un refolo freddissimo su una gamba, per cui mi sono allontanata subito. I tre uomini forzuti si sono messi a cercare di ribaltare l'altare e ad un tratto anche Galad ha detto di aver sentito freddo mentre Caius ad un certo punto lo abbiamo visto piegarsi dal dolore e urlare e quindi tirare due spadate al muro. A questo punto siamo riusciti a vedere anche noi un'ombra umanoide che si ritirava in un angolo di ombra più fitta.

Pensando che le ombre fuggono dalla luce, ho utilizzato il foglio strappato dal libro del mago per rendere luminosa una moneta, e infatti l'ombra è fuggita lungo il muro. Julius è riuscito a colpirlo con la scimitarra e l'ombra sembrava essere svanita. Secondo Macha poteva essere un non morto. Caius sembrava aver sofferto particolarmente il tocco dell'ombra e si sentiva debole e fiacco. Macha e Galad si sono messi a cercare di capire se curarlo o no, ma dopo un po' di riposo si è ripreso.

Ci siamo messi a cercare porte o passaggi, anche l'Illuminato si è messo a cercare e sembrava anche particolarmente esperto ed infatti è riuscito a trovare un passaggio segreto: una sezione di muro che si apriva su cardini cigolanti. Ci siamo ritrovati in un corridoio immerso in quell'oscurità innaturale, per fortuna Slade aveva ritirato fuori la sua luce. La sfera di luce magica in qualche modo annullava l'oscurità, ma il corridoio era comunque buio, per cui erano in ogni caso necessarie le lanterne. In fondo al corridoio abbiamo trovato un buco con delle strette scale a chiocciola che scendevano. Siamo dovuti scendere uno alla volta: prima Galad, poi Caius, io, Macha, Slade, l'Illuminato ed infine Julius a chiudere.

Ci siamo ritrovati in una strana stanza ottagonale illuminata a giorno da una luce proveniente da chissà dove. Nella stanza c'erano tre strane statue in tre nicchie nel muro e un passaggio verso un lungo corridoio, anch'esso illuminato, chiuso da spesse sbarre verticali. Le statue erano piuttosto inquietanti, tutte di pietra tranne un'arma in metallo. La statua a nord era una creatura simile ad una lucertola deforme, alta tre metri, con un braccio molto più grande dell'altro che teneva in mano un'alabarda, la cui lama era in metallo. A est c'era una donna serpente con sei braccia e in ognuna un'arma diversa, tutte in pietra, tranne un'ascia in metallo. Ad ovest invece c'era una stranissima lucertola alata con due grosse corna e una coda da scorpione. Questa aveva un tridente in metallo.

Io ho provato a guardare intorno alla grata per vedere se trovavo meccanismi di apertura, ma né a me né agli altri è venuto in mente che il meccanismo potesse essere proprio nelle statue! Memori delle sculture semoventi sotto la rocca, abbiamo pensato fosse meglio neutralizzarle e così Caius ha colpito il tridente con la sua mazza, l'ha spezzato, ma dall'alloggiamento dove si trovava è partita una scarica di energia che l'ha colpito violentemente sbattendolo contro la scala al centro della stanza. Per fortuna è robusto e, a parte i capelli un po' ritti, non sembrava tento ferito. A questo punto ci siamo messi tutti a cercare meccanismi di qualche tipo, fino a quando Julius ha scoperto che l'ascia della serpentessa poteva compiere un mezzo giro su se stessa. Galad ha provato a muovere l'alabarda e anche questa poteva compiere un mezzo giro. Osservando il punto dove il tridente si inseriva nella statua si poteva ancora osservare un qualche meccanismo, ma ormai era rotto e non siamo riusciti in nessun modo a smuoverlo.

E così i tre possenti guerrieri hanno dovuto sfoggiare la loro notevole forza e con grande fatica e sudore sono riusciti a piegare le sbarre abbastanza da permetterci di passare. Ci siamo ritrovati nel corridoio, ben illuminato (luce proveniente da ovunque), con lastroni di pietra alle pareti, pulito, vuoto. Dopo la prima svolta a destra abbiamo visto un'altra coppia di statue raffiguranti uomini lucertola con le mani protese uno verso l'altro. La prima statua sembrava inamovibile e non magica, però mentre stavo cercando trappole o altri meccanismi alla sua base, Galad è andato verso l'altra statua facendo scattare una trappola: dalle mani delle due statue sono partiti dei dardi! Non sono riuscita a disattivare la trappola, ma il blocco di pavimento era tranquillamente evitabile sapendone la posizione e così siamo passati tutti oltre. In corrispondenza della seconda statua c'era una deviazione che terminava in un muro, anche la prosecuzione del corridoio appena percorso terminava in un muro appena dopo la statua. Ci siamo messi a cercare passaggi segreti tutti assieme. Caius ha trovato una pietra mobile nel corridoio dietro la statua, l'ha smossa e abbiamo cominciato a sentire la statua girare su se stessa fino  a compiere un mezzo giro e quindi dalle mani è partita una raffica di dardi!

Dopo aver visto la pietra che nascondeva il meccanismo trovato da Caius, mi sono messa a cercare qualcosa di simile, fino a quando sono riuscita a trovare una porta segreta nel piccolo corridoio cieco che si apriva a sinistra della statua. Otre la porta ci siamo ritrovati nel corridoio che ancora adesso posso vedere dalle strette feritoie di questa stanzetta: un corridoio più grande del precedente, ben illuminato, con una porta in fondo.

Io mi sono messa diligentemente a cercare trappole, ma evidentemente non sono ancora molto esperta perché l'ho trovata, ma l'ho anche fatta scattare e sono stata investita da una scarica di lampi che mi hanno praticamente uccisa, fortunatamente Galad mi ha subito curata. Si trattava sempre dalla solita statua che ha fatto un quarto di giro e invece di dardi dalle mani ha lanciato fulmini! Anche Galad e Julius sono stati colpiti, ma loro hanno la pellaccia più dura! Nel frattempo si cominciava a sentire rumore di passi e vociare da dietro la porta, io per evitare brutte sorprese sono tornata a riparami dietro l'angolo, mentre Caius ha cercato di superare la trappola, ma ha fatto un passo falso e l'ha fatta scattare di nuovo! Per fortuna quei tre hanno davvero la pellaccia dura!

Intanto dalla porta era entrata un'orda di gentaglia: uomini, orchi e umanoidi dalla testa di cane e di lucertola. Slade ci ha urlato "non guardatemi" e ha cominciato a recitare una specie di cantilena che ha fatto bloccare imbambolati gli uomini e gli orchi. Galad è riuscito a saltare oltre la trappola, ma Julus no, e l'ha fatta scattare una terza volta! Il fascio di fulmini ha fatto strage tra i nostri aggressori, ma ha colpito di nuovo anche i nostri guerrieri, sono veramente stupita dalla loro resistenza, io sarei morta altre due volte al loro posto. Dei nostri avversari erano rimasti in piedi un uomo lucertola e uno di quelli con la testa da cane. Caius ha ucciso con un sol colpo l'uomo lucertola e ha intimato all'altro di arrendersi, il quale non ha esitato a gettare l'arma, dopodiché Caius gli ha messo un coltello alla gola in attesa che qualcuno gli portasse una corda per legarlo.

Dalla nostra posizione sicura abbiamo visto accadere tutto molto in fretta. L'illuminato e Slade erano preoccupati e chiesero agli altri tre come stavano: Caius aveva per fortuna bevuto una pozione, Julius e Galad invece erano messi un po' male. I tre con il prigioniero sono entrati nella stanza fuori dalla traiettoria dei lampi, dopodiché Macha è riuscita a superare la trappola ed è andata curare Galad. Da lontano (avevo paura di tornare nel corridoio) ho visto qualcosa comparire al centro della stanza, mi sono a quel punto arrischiata anche io a saltare la trappola e ho visto una donnola gigante che si era appena pappata il prigioniero e Macha che la stava bruciacchiando. Julus l'ha poi fatta fuori con la scimitarra. Poco dopo ha visto un lampo al centro della stanza ed è comparsa un'altra donnola gigante, ma Caius l'ha uccisa senza problemi.

Nel frattempo anche Slade aveva superato la trappola e ha atteso il vegliardo che anche lui, per fortuna, è riuscito a superarla senza problemi. A quel punto ci hanno richiamati nel corridoio e abbiamo notato che tutti i cadaveri degli orchi erano spariti. Poco dopo stavano sparendo anche quelli dei banditi. Un po' più tardi erano spariti tutti. Poco fa, quando già eravamo barricati qua dentro, abbiamo sentito un rumore dalla stanza fuori e un gracidio: guardando dalle feritoie abbiamo visto un rospone gigante che ha cominciato a saltellare per il corridoio, è passato sulla trappola, è stato un po' fulminato, ma ha proseguito comunque oltre, gracidando e saltellando.

Certo che questo posto è proprio strano: questa luce che permea tutto, creature che compaiono dal nulla, strani meccanismi. Secondo l'illuminato la reliquia è oltre la porta che si apre a sud nella stanza qua fuori. Quella stanza sembra una specie di crocevia, ci sono diverse porte, qualche sedia e degli scaffali vuoti. Inoltre questa stanzetta, e anche quella dall'altro lato del corridoio, con queste strette feritoie, sembrano posti di guardia per impedire l'accesso alla stanza. Ma a parte quelli che ci hanno attaccato nel corridoio e gli animali giganti comparsi dal nulla, non c'era nessuno a difendere la porta, nessuno ad utilizzare tutte queste balestre. Caius comunque ne ha approfittato e ha sostituito la sua rotta con una di queste. Però mi chiedo, dove sono quelli che le hanno caricate?

Ora siamo qua barricati e cercheremo di riposare e rimetterci in forze per affrontare ciò che viene dopo.

Note private


*culto dei morti e del mondo sotterraneo

Voce narrante


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