USA 2010

Un viaggione da una costa all'altra degli Stati Uniti, tra paludi, deserti e foreste.

Qui l'itinerario.

Qui le foto del viaggio.

Qui il diario scritto per la trasmissione "3 Uomini in Barca" di Radio Popolare.

Stamattina abbiamo fatto colazione nel bar del motel (non era inclusa). Luca si è preso un panino con uova strapazzate, io uno yogurt con frutta e cereali, i bambini latte caldo e pancakes (anche se Filippo non lo ha mangiato perchè ha preferito i bsicotti portati da me).
Ci siamo messi in viaggio sotto la pioggia.
Per prima cosa siamo andati a vedere il ponte sul fiume Colorado che ieri avevamo passato col buio.
Ci siamo poi rimessi in marcia: la strada proseguiva senza incontrare paesi, solo qualche casa qua e là. Il paesaggio probabilmente col sole sarebbe stato meglio, ma anche così era suggestivo, con contrafforti di roccia che apparivano tra le nuvole. Piano piano abbiamo cominciato a salire e il paesaggio è diventato sempre più verde fino a diventare una foresta di abeti e betulle con pascoli verdissimi e bestie simili a cervi, ma senza corna.
Il campeggio è molto bello, ècirca a 2600 m di altitudine e fa freschino. Ogni tenda ha molto spazio, ci sono anche qua il tavolino e il posto per il fuoco come negli altri campeggio. Il tutto immerso nella foresta di abeti e betulle. Per fortuna siamo riusciti a montare la tenda senza pioggia, anche se era ancora umida e infangata da Mesa Verde. Ci siamo poi fatti dei panini. I bambini si sono un po' sfogati a giocare con tutto lo spazio che c'è!
Il pomeriggio lavatrici, mentre Davide, Luca e Filippo facevano un giro.
la sera cena a base di hamburger e pomodori e per dessert mushmellous coti sul fuoco e poi messi tra due biscotti col cioccolato! Dovevamo provare anche questa americanata!
Adesso tutti a nanna e domani faremo un giro qua attorno, sperando nel sole!!!

8/8/2010
DICIASETTESIMO GIORNO
9/8/2010

Stamattina sveglia presto, colazione al bar del campeggio e smontaggiio tenda, per fortuna senza pioggia! Un saluto agli scoiattoli cip e ciop e a un loro cugino grande con lka coda bianca che stamattina si èm fatto un giro atrtorno al nostro campo.
Ore 9.45 am
Siamo partiti dal campeggio. Oggi c'è un bellissimo sole, ovviamentre, dato che ce ne stiqamo andando. Abbiamo deciso di fare una deviazione per vedere uno scorzio del Grand Cayon che oieri avevamo visto solo con la nevbbia.
10.10
dopo un'ultima vista al canyon (vista encantada) via diretti verso il caldo!
Oggi col sole si napprezza meglio la varietà di colori di questo luogo: il verde degli alberi, i colori vivaci dei fiori, il bianco dei tronchi delle betulle, il rosso delle rocce. In alcune zone ci sono i reschi di alberi carbonizzati per vecchi incendi.
11.47
siamo scesi parecchio, anche se siamo ancora su un alitipiano. Ora le forsete di conifere e betulle e prati alpini con fiorellini colorati hanno lasciato il posto a una pianura cosparsa di bassi cespuglicoriacei. Sullo sfondo le propaggini di un altro altipiano con gli strati colorati bianchi e rossi.
1.00 pm
Ci siamo fermati a vissitare un monumento nazionale "Pipe Spring". C'è un piccolo castello costruito su una sorgente, la ricorstruzione di come vivevano i Kaibab Paiutes prima degli Europei e i pioneri.
Ci siamo poi rimessi in marcia per la pianura (che è ancora un altopiano) circondata di muraglioni di rocce stratificate colorate. Il paesaggio è sempre piuttosto secco, anche se in alcuni punti si vedono campi più verdi e mucche al pascolo.. Sullo sfondo, a ovest, si vedono delle montagnbe
1.44
siamo scesi ancora parecchio. La temperatura sale rapidamente.
2.00 pm
abbiamo preso la interstate 15. La zona intorno è abbstanza abitata (ralativamente palrlando) ma l'abiente circostante è piuttosto secco. Abbiamo passato quello che sembra un sobborgo urbano di villette immerse nel verde e immerse nel deserto.
2.20
siamo entrati nella gola del virgin river.
La strada prrosegue tra curve, salite, discese.
Si vedono strani cactus e qualche cespuglietto giallo-verdognolo
3.30 pm
ci siamo fermati a mangiare a Mesquito, un posto subito dopo il confine del Nevada, pieno di casinò. hanno piantanto qualche palma, ma intorno c'è il deserto e montagne brulle.
Ci siamo fermati da Mc Donalds perchè è l'unico posto con un luogo per giocare al coperto (ed evitare quindi disidratazione immediata dei pargoli). Comunque anche volendo posti per giocare all'aperto non ce n'è. Qui il termomentro ha raggiunto i 98°F, ma non sembra tanto valdo perchè c'è un po' di vento e probabilmente perchè l'aria è secchissiima.


10/8/2010


1-30 pm
siamo entrati in California!
Il paesaggio per ora è ancora quello del Nevada: una distesa di cespugli secchi e montagne aspre e aride all'orizzionte.

11/8/2010

partiti da Bishop, direzione NW. Siamo saliti fino a circa 2000m e il paesaggio e le abitazioni sono diventate più alpine, anche se è un paesaggio alpino secco, con pochi alberi. C'è Un lago arftificiale (Crowley Lake) in un'enorme caldera vulcanica, con acque azzurre atrtorniate da prati verdi e mucche nere.
Man mano che procediamo verso ovest le conifere aumentano e anche i fianchi delle montagne sono più verdi.
Siamo saliti fino al Tioga Pass a 3000m di altitudine, dove c'è l'ingresso del parco. Per entrare c'era parecchia coda. Il parco Yosemite è decisamente più affollato degli altri che abbiamo visto.
Ci siamo fermati qualche minuto al centro visitatori Tuolumne Meadows dove c'è anche un piccolo museo. Abbiamo poi proseguito lungo una strada con pareti di roccia e alberi abbarbicati ai lati. Ci siamo fermati a fare il pic nic al lago Tenaya, molto bello, ma molto ventoso. Abbiamo anche provato a pucciare i pidi nel lago ma era piuttosto freddino, anche se Filippo non si è fatto problemi ad infradiciarsi tutto. A quel punto stava congelando grazie al vento freddo e quindi siamo ripartiti, giussto in tempo per sentire il fetore che proveniva dalle latrine vicino al parcheggio che venivano ripulite.
Siamo andati al campeggio (un bel pezzo di strada, è dall'altra parte del parco rispetto a dove siamo entrati) e lì abbiamo montato la tenda. Il campeggio è decisamente molto più spartano rispetto agli altri che abbiamo visto, non ha nemmeno le docce, si sta un po' più ammassati (sempre meno che in un campeggio italiano) ed è polverosissimo (c'è della sabbia fine che si solleva ad ogni passo). Però anche qua ognuno ha il suo posto per il fuoco e il suo tavolino.
Dopo il montaggio tenda siamo andati a vedere le sequoie a Toulumne Grove, sono effettivamente dei giganti di alberi, anche se di enormi non ce n'erano molte. C'è anche il tunnel scavato dentro una sequoia morta.
Tornati al campeggio ci siamo messi a preparare la cena. Dei nostri vicini che se ne erano andati mentre noi montavamo ci avavano lasciato dei sacchi di carbonella, della birra, del ghiaccio e delle uova. Quando siamo tornati abbiamo trovato sul tavolo anche una lanterna alla citronella e una bottiglia d'acqua, probabilmente anche questi doni da parte loro.
Abbiamo cenato con bistecche alla griglia, pomodri, pane, uova cotte nella brace (dobbiamo raffinare la tecnica perchè un paio sono scoppiate).
Infine tutti a nanna!
Le stelle si vedono molto bene, ma solo una piccola porzione di cielo perchè siamo circondati da pini e abeti molto alti.