Presolana

31 luglio 2011

Abbiamo fatto un giretto esplorativo lungo il “sentiero degli alberi parlanti” fino alla malga Corzenine.

Io e Davide in realtà ci siamo spinti fino alla malga Corzene e lì abbiamo trovato 3 cuccioli di cane, a quel punto è voluto venire su a vedere anche Filippo.

Il più temerario aveva le zampette bianche. Tenerissimi! Cercavano di prendere il latte dalle nostre gambe.

Ce ne siamo andati via perché si stava mettendo a piovere e infatti prima di arrivare a casa ci siamo lavati per benino. Filippo è stato molto contento di farsi la doccia!!

A casa ci siamo fatti una bella pranzenda!

1 agosto

Il tempo non è un gran che, diciamo pure che è pessimo.

Abbiamo fatto una passeggiatina fino al salto degli sposi, ci siamo messi lì a leggere (io e Luca) e a giocare sui sassi (Davide e Filippo), ma poco dopo si è messo a piovere. Questa volta ci eravamo portato e k-way e infatti è venuto a piovere molto meno rispetto a ieri!

2 agosto

Oggi grande passeggiata! Ci siamo attrezzati di tutto punto e siamo partiti verso la baita Cassinelli. Abbiamo preso il sentiero, non la strada forestale. É un bel sentiero che passa per un tratto dentro una bella abetaia.

Purtroppo il tempo non era il massimo e man mano che salivamo ci trovavamo sempre più vicino alle nuvole.

Siamo arrivati senza problemi alla baita. Una parte funge da luogo di ristoro gestito da volontari e si può mangiare a modico prezzo. Noi però non ci siamo fermati. L'altra parte è una malga. Non c'è acqua potabile.

Abbiamo proseguito il sentiero verso la grotta dei giganti. Il sentiero si inerpica su e ad un certo punto si cammina sui sassi di un ghiaione, bisogna arrampicarsi su piccoli tratti di roccia e diventa sempre più scosceso e sdrucciolevole. A quota 1900 abbiamo deciso di tornare indietro, anche perché tutta quella fatica non era per nulla compensata dal panorama, dato che ci trovavamo completamente immersi nella nuvola. Scendere è stato peggio che salire, ma Filippo è stato bravissimo, molto più bravo di me che sono scesa spesso di sedere...

Ritornati nei pressi della Baita Cassinelli ci siamo fermati a mangiare e poi a riposarci un po'.

Prima di tornare indietro siamo passati dalla malga dove c'era il pastore che ci ha venduto un po' di formaggio. Dopo poco abbiamo assistito alla scena dei cani che richiamavano tutte le mucche per riportarle alla malga.

Per tornare abbiamo preso la strada per la baita Cornetto. Non siamo però arrivati fino a questa baita, quando il sentiero si è ricongiunto con la forestale abbiamo girato verso la baita Corzene, dove c'erano ancora i cuccioli di cane. Questa volta sono usciti tutti e tre. Sono dei bei cucciolotti, 2 maschi e una femmina.

La sera siamo andati a mangiare alla pizzeria “Cesira”, un posto un po' pretenzioso, ma è stato una seconda scelta, dato che il posto della polenta taragna era chiuso!

3 agosto

Oggi ci siamo svegliati con relativa calma e poi siamo usciti con calma pensando di fare un giretto corto, per cui non ci siamo portati la colazione al sacco. Il “giretto corto” ci ha portati fino in cima allo Scanapà, seguendo una strada che probabilmente d'inverno è parte delle piste. Dove arriva la seggiovia c'è anche un rifugio chiuso (Rifugio Maj). Ci siamo fermati un po' a riposare, ma non tanto perché i morsi della fame cominciavano a farsi sentire. Per tornare abbiamo deciso di non rifare la stessa strada, ma di andare verso il Castello Orsetti.

Sulla cartina c'era segnata una strada carrozzabile sterrata, ma in realtà era poco più di una traccia. In alcuni tratti si intravedevano parte di vecchia pavimentazione, ma le pietre erano tutte sconnesse. Poco dopo l'arrivo della seggiovia c'è un edificio abbandonato, non una malga, qualcosa di più recente. Forse una fortificazione? La strada porta in una valletta dove si incontra una malga abbandonata e quindi un altro edificio tutto diroccato. Qui il paesaggio è cosparso di pietre e ho notato almeno un buco nel terreno, non una tana, proprio un buco, bisogna stare attenti a seguire bene il sentiero, che qui gira verso sinistra per salire su una sella e quindi ridiscendere verso il Castello Orsetti.

Il Castello Orsetti era aperto, purtroppo però non è un bar, ma una specie di museo e in quel momento c'era in corso un'interessante spiegazione sulla formica rufa. Noi però ormai stavamo svenendo dalla fame e quindi dopo poco ci siamo incamminati sulla strada sterrata che ci ha riportati al Passo della Presolana e quindi a casa, dove ci siamo fatti un'ottima pranzenda!

Oggi il tempo è stato clemente, non abbiamo nemmeno beccato le nuvole dato erano tutte dove eravamo stati ieri! Nel tardo pomeriggio però (con noi al sicuro a casa) è venuta una bella grandinata.

La sera ci siamo fatto in casa la polenta taragna con salsicce!


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